Introduzione
Il supporto per più immagini permette di creare flussi avanzati di modifica e composizione in Boards su RunDiffusion Platform (in precedenza Runnit Platform). Quando lavori con più di un’immagine, devi definire chiaramente quale immagine viene modificata e quale fornisce il riferimento, il soggetto o l’oggetto. Questa guida ai prompt con più immagini spiega come evitare ambiguità e ottenere risultati prevedibili usando gli strumenti di RunDiffusion Platform.
Perché i riferimenti alle immagini sono importanti nei prompt con più immagini
Quando carichi più immagini, l’IA non comprende automaticamente il tuo intento. Cerca di dedurre ciò che vuoi, ma può confondersi in base alle immagini, alle richieste e al modello utilizzato. Senza indicazioni chiare, può:
- Inserire oggetti nell’immagine sbagliata
- Fondere scene senza che tu lo voglia
- Sostituire contenuti anziché aggiungerli
- Applicare gli stili al riferimento sbagliato
Indicare esplicitamente l’immagine da modificare garantisce che l’IA esegua esattamente la modifica desiderata.

Buone pratiche per la modifica con più immagini
Queste buone pratiche si applicano all’intero flusso di lavoro con più immagini, compresi la scelta dell’immagine da modificare, le annotazioni e l’uso dei riferimenti.
- Fai riferimento esplicito nel prompt alle immagini, alle annotazioni o alle aree etichettate
- Limita le modifiche in ogni passaggio per ottenere maggiore precisione
- Evita di combinare troppe modifiche in una sola generazione
- Procedi per più iterazioni anziché usare un unico insieme complesso di istruzioni
- Abbina una chiara indicazione dell’immagine da modificare a prompt brevi e mirati
Seguire questi principi riduce l’ambiguità, migliora la coerenza e permette di ottenere risultati più prevedibili e ripetibili nei flussi di lavoro con più immagini.

La regola fondamentale: specifica sempre l’immagine di destinazione
Ogni prompt con più immagini deve rispondere a due domande:
- Quale immagine viene modificata?
- Quale immagine fornisce l’oggetto, lo stile o il riferimento?
Una buona abitudine è indicare prima l’immagine di destinazione e poi quella di origine.

Un esempio semplice: la mela e la ciotola
Carichi due immagini: Image 1 mostra una mela e Image 2 una ciotola. Il tuo obiettivo è combinarle. Forse vuoi che la mela compaia nella ciotola. Se chiedi semplicemente all’IA di combinare le immagini, potrebbe mettere la ciotola sopra la mela o la mela dietro la ciotola. Potresti avere la fortuna di ottenere la mela nella ciotola al primo tentativo. Ma anche se l’IA mette la mela nella ciotola, potrebbe combinarle nell’immagine sbagliata.


Evita i prompt vaghi
Esempio: combina la mela e la ciotola.
In questo modo ti affidi alla capacità dell’IA di dedurre ciò che vuoi. È meglio prendere il controllo dei tuoi prompt.
Prompt chiari: la buona pratica da seguire
Prompt: Aggiungi la ciotola all’immagine con la mela e metti la mela nella ciotola.

Prompt: Aggiungi la mela all’immagine con la ciotola e metti la mela nella ciotola.

Questi prompt eliminano l’ambiguità indicando esplicitamente l’immagine di destinazione. Il prompt rispecchia così il nostro intento, aumentando la precisione e dandoci il controllo sui risultati.
Questo metodo funziona anche quando si usano più immagini di riferimento.




Prompt: Aggiungi la mela, l’ananas e la banana all’immagine con la ciotola. Metti la frutta nella ciotola.

Struttura consigliata dei prompt per modifiche con più immagini
Usa una struttura coerente per migliorare la precisione nei diversi strumenti. Evita di usare Image 1 e Image 2 se le immagini non sono già etichettate in questo modo.
Formula del prompt
Azione + oggetto o riferimento + descrizione dell’immagine di origine + descrizione dell’immagine di destinazione
Immagini di riferimento






Esempi:
Prompt: Aggiungi la sedia dell’immagine di riferimento del soggiorno moderno alla scena della sala da pranzo, posizionandola accanto al tavolo in legno.

Prompt: Applica la texture di legno nero carbonizzato all’edificio in calcestruzzo

Prompt: Applica lo stile di illuminazione drammatica dell’immagine di riferimento del ritratto femminile alla scena di strada all’aperto.

Usare lo strumento Annotation per indicare con precisione dove intervenire
Lo strumento Annotation fornisce all’IA istruzioni visive che rafforzano il prompt testuale. È particolarmente utile quando lavori con scene complesse o più oggetti. Non tutti gli strumenti con input di più immagini offrono questa funzione, ma molti sì.
Puoi usare le annotazioni in diversi modi. Gli esempi che seguono illustrano alcuni approcci comuni, ma non costituiscono un elenco esaustivo.
Cerchi: che cosa includere o modificare
Cerchia gli oggetti o le aree che vuoi far includere, spostare, migliorare o usare come riferimento all’IA.
Usa questo metodo quando aggiungi oggetti, perfezioni dettagli o modifichi elementi specifici.




Immagini di riferimento
Esempio:
Prompt: Aggiungi la poltrona moderna cerchiata nell’immagine di riferimento dell’arredo all’area contrassegnata dal quadrato rosso nell’immagine di interior design.


Prompt: Segui le annotazioni segnate sull’immagine e rimuovile; applica la texture di pelle dell’immagine di riferimento alla toppa cerchiata sulla giacca.


Croci: che cosa rimuovere
Barra con una croce gli elementi da rimuovere, sostituire o ignorare.
Questo aiuta a evitare che l’IA mantenga oggetti o caratteristiche indesiderati.
Esempi di prompt:
Prompt: Segui le annotazioni segnate sull’immagine e rimuovile; elimina i due apparecchi sullo sfondo. Rendi fotorealistici i 4 rimanenti e mantieni lo sfondo bianco.


Etichette numerate: istruzioni strutturate in più parti
Etichetta le aree con numeri (1, 2, 3, ecc.) e richiama direttamente quei numeri nel prompt per descrivere modifiche diverse. Questo approccio funziona bene quando servono più modifiche all’interno di una sola immagine.
Esempio di prompt:
Prompt: Segui le annotazioni segnate sull’immagine e rimuovile; aggiungi gli apparecchi di Image 1 e il telo argentato di Image 2 a Image 3.


Annotazioni chiare, abbinate a riferimenti descrittivi alle immagini, aiutano l’IA a capire che cosa cambiare e dove applicare ogni modifica, riducendo l’ambiguità e migliorando la coerenza.
Frecce: indicare che cosa selezionare, dove posizionare o che cosa modificare
Usa le frecce per indicare quale parte dell’immagine deve essere modificata, dove va posizionato un oggetto o un soggetto, oppure quale oggetto o soggetto deve selezionare l’IA. Le frecce sono particolarmente utili quando l’immagine contiene più elementi simili o quando posizione e intento devono essere inequivocabili.
Esempio di prompt: Segui le annotazioni segnate sull’immagine e rimuovile; sostituisci le aree indicate dalle frecce con basalto nero. Non modificare nessun’altra parte dell’immagine.


Le frecce aiutano a concentrare l’attenzione dell’IA, riducendo le interpretazioni arbitrarie quando più oggetti o aree potrebbero essere considerati destinazioni valide.
Abbina le annotazioni a prompt chiari per ottenere risultati migliori
Le annotazioni sono una guida efficace, ma funzionano meglio se abbinate alle altre tecniche illustrate in questa guida. Le annotazioni da sole non devono sostituire prompt chiari e descrittivi o riferimenti corretti alle immagini.
Per ottenere i risultati migliori:
- Usa le annotazioni per indicare visivamente il tuo intento, senza sostituire le istruzioni scritte
- Descrivi sempre che cosa deve cambiare e perché, anche quando un’area è contrassegnata
- Abbina le annotazioni a riferimenti descrittivi alle immagini anziché affidarti soltanto agli indizi visivi
- Applica gli stessi principi: poche modifiche per passaggio e scelta chiara dell’immagine o dell’area su cui intervenire
Errori comuni da evitare
- Riferirsi alle immagini con «questa» o «quella»
- Usare espressioni come «Image 1» e «Image 2» senza fornire un contesto visivo.
- Presumere che basti il solo ordine di caricamento
- Combinare più azioni senza indicare chiaramente dove applicarle
- Dimenticare di specificare quale immagine viene modificata
Quando le modifiche diventano complesse, suddividile in più passaggi o prompt.
Consigli pratici per ottenere risultati migliori con più immagini
- Considera una delle immagini come immagine di base e identificala chiaramente
- Specifica esplicitamente il ruolo di ogni immagine di riferimento
- Usa le annotazioni per modifiche circoscritte
- Prova piccole modifiche prima di creare composizioni complesse
Modelli diffusi per la modifica con più immagini
La modifica con più immagini si basa su modelli capaci di comprendere le relazioni tra le immagini, non soltanto di generare immagini dal testo. Questi modelli sono progettati per interpretare un’immagine di base, una o più immagini di riferimento e un’istruzione chiara che descriva come devono interagire.
Di seguito trovi alcuni strumenti diffusi per la modifica con più immagini da provare. Non tutti offrono le annotazioni, ma molti sì.
Il concetto da ricordare
Nei prompt con più immagini conta la chiarezza, non la complessità. Indicando esplicitamente che cosa cambia, dove avviene la modifica e quale immagine fornisce il riferimento, ottieni il pieno controllo sulle modifiche eseguite dall’IA. Questo approccio permette iterazioni più rapide, meno errori e risultati più affidabili nei flussi di lavoro di RunDiffusion Platform.
Approfondimenti
Prompt | RunDiffusion
Gli ultimi articoli di RunDiffusion sui prompt: guide specialistiche e approfondimenti sulla generazione di immagini con IA.

Domande frequenti (FAQ)
Che cosa sono i prompt con più immagini?
Scrivere prompt con più immagini significa fornire a un modello IA più di un’immagine e indicare chiaramente come usarle insieme. Spesso occorre definire un’immagine di base, una o più immagini di riferimento e istruzioni esplicite su come combinare o modificare oggetti, stili o soggetti.
Perché devo specificare quale immagine viene modificata?
Quando carichi più immagini, l’IA non sa automaticamente quale deve essere cambiata. Se non specifichi l’immagine di destinazione, il modello potrebbe applicare le modifiche all’immagine sbagliata, fondere le scene in modo scorretto o posizionare gli oggetti in punti indesiderati. Indicare esplicitamente la destinazione elimina l’ambiguità e migliora la precisione.
Devo usare «Image 1» e «Image 2» nei miei prompt?
Nella maggior parte dei casi, no. È meglio descrivere le immagini in base al loro contenuto, per esempio «l’immagine di interior design», «l’immagine di riferimento del prodotto» o «il ritratto di riferimento». I riferimenti descrittivi sono più chiari, più affidabili e funzionano meglio anche quando aumenta il numero di immagini.
Le annotazioni sostituiscono la necessità di prompt chiari?
No. Le annotazioni sono un supporto visivo, non un sostituto delle istruzioni scritte. I risultati migliori si ottengono abbinando le annotazioni a prompt chiari e descrittivi che spieghino che cosa deve cambiare, dove e perché.
Quali tipi di annotazioni funzionano meglio?
Tra i tipi di annotazioni più comuni ed efficaci ci sono:
- Cerchi attorno alle aree da includere o modificare
- Croci sugli elementi da rimuovere o ignorare
- Frecce per indicare dove posizionare gli oggetti, quale area modificare o quale soggetto selezionare
- Etichette numerate per organizzare più modifiche all’interno di una sola immagine
Ogni annotazione deve essere richiamata direttamente nel prompt.
Quante modifiche devo inserire in un solo prompt?
Limita le modifiche in ogni passaggio. Combinare troppe modifiche in una sola generazione aumenta il rischio di errori o risultati indesiderati. Più iterazioni mirate sono più affidabili di un unico insieme complesso di istruzioni.
Posso usare più immagini di riferimento in un solo prompt?
Sì. Molti flussi di lavoro traggono vantaggio dall’uso di più immagini di riferimento, per esempio una per lo stile e un’altra per oggetti o materiali. In questi casi, descrivi chiaramente il ruolo di ciascuna immagine di riferimento, così l’IA saprà come applicarla.
Tutti i modelli che lavorano con più immagini supportano le annotazioni?
No. Non tutti i modelli per la modifica con più immagini supportano gli strumenti di annotazione. Anche quando le annotazioni non sono disponibili, però, valgono gli stessi principi: indicare chiaramente l’immagine da modificare, usare riferimenti descrittivi e scrivere prompt mirati permette di ottenere risultati migliori.
Quali modelli funzionano bene per la modifica con più immagini?
Tra gli strumenti diffusi per la modifica con più immagini ci sono Nano Banana Pro, Seedream V4.5 Edit, ChatGPT Image Edit e Flux 2 Max. Le capacità variano in base al modello, ma le tecniche di scrittura dei prompt di questa guida si applicano indipendentemente dallo strumento utilizzato.
Qual è l’errore più comune nei prompt con più immagini?
L’errore più comune è affidarsi all’IA perché deduca l’intento da un linguaggio vago, presumere che basti l’ordine di caricamento o non specificare quale immagine viene modificata. Un intento chiaro e una struttura ben definita producono risultati migliori con maggiore costanza.
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Questi modelli sono ottimizzati per il dettaglio — aprine uno e metti in pratica questa guida.




